PROVERBI TOSCANI 

  L'AMICIZIA        


 Val piu' un amico, che cento parenti.


 Al bisogno, si conosce l'amico.


 Non c' miglior specchio, che l'amico vecchio.


 Amico e vino voglion esser vecchi.


 Pari con pari, sta bene e dura.


 Amico di ventura, molto briga e poco dura.


 Meglio una mano, che cento consigli.


 La buona compagnia, mezzo pane.


 Peggio l'invidia dell'amico, che l'insidia del nemico.


 Non si fa mantello per un'acqua sola.


 Chi vuole tanti amici, ne provi pochi.


 Con ognuno fai un patto, con l'amico fanne quattro.


 Tra il cuoco e il canovaccio, non c' mai nimicizia.


 Tal guaina, tal coltello.


 Amico certo, si conosce nell'incerto.


 Di pochi fidati, ma di tutti guardati.


 Poca brigata, vita beata.


 Chi presto crede,tardi si pente.


 Meglio soli, che male accompagnati.


 Chi pratica lo zoppo, impara a zoppicare.


 A nemico che fugge, ponti d'oro.


 Abbi piuttosto il piccolo per amico, che il grande per nemico.


 La mala compagnia, fa cattivo sangue.


 Nel latte si conoscon meglio le mosche.


 La mosca, tira calci come pu.


 Chi dalla vipera stato pinzato, della lucertola ha paura.


 Chi ha polli, ha pipite.


 Bench la volpe corra, i polli hanno l'ale.


 Morso di pecora non passa pelle.


 Chi pi boschi cerca, pi lupi trova.


 La buona fama, come il cipresso.


 Chi pecora si fa, il lupo se la mangia.


 Simili co' simili, e impacciati co' tuoi.


 Amicizia e nimista', non sta ferma in verde eta'.


  L'AMORE


 Se occhio non mira, cuor non sospira.


 Chi ha l'amor nel petto, ha lo spron ne' fianchi.


 Chi soffre per amor, non sente pene.


 Non c' pi bell'amor che la vicina, la si vede da sera a mattina.


 Bacio di bocca, spesso cuor non tocca.


 Ama chi t'ama, e chi non t'ama lascia.


 Amami poco ma continua.


 Gelosia viene per impotenza, per opinione, per esperienza.


 Amore e tosse non si nascondono.


 Amore non conosce misura.


 I meglio amori, sono gli ultimi.


 L'amore cieco, ma vede da lontano.


 Amore di tarlo, rode i crocifissi.


 Dove ci son ragazze innamorate, inutile tener porte serrate.


 Di buone armi armato, chi da donna amato.


 Quando la fame t' arrivata al gozzo, abbandoni l'amore e torni al tozzo.


 Calcio di stallone, non fa male alla cavalla


 Tanto l'amore, quanto l'utile.


  Crudelta' consuma amore.


  IL MATRIMONIO

 Non segue matrimonio, che non c'entri il demonio.


 Senza moglie a lato, l'uomo non e' beato.


 Chi si marita, fa bene e chi no, meglio.


 Chi lontano si va a maritare, o sara' ingannato, o vuol ingannare.


 Chi imbianca la casa, la vuole appigionare, chi s'adorna, si vuole accasare.


 Marito vecchio e moglie giovane, assai figliuoli !


 E' meglio una cattiva parola dal marito che una buona dal fratello.


 All'uomo moglie, al putto verga !


 Moglie e ronzino, pigliali dal vicino.


 Meglio marito senza amore, che con gelosia.


 Uomo di paglia, vuole moglie d'oro.


 Tal figlia vuoi, tal moglie piglia.


 Come uno piglia moglie, entra nel pensatoio.


 Chi ha bella moglie, la non e' tutta sua.


 Di buona terra to' la vigna, di buona mamma, to' la figlia.


 Chi cavalca la notte, conviene che posi il giorno.


 Chi e' geloso, e' becco.


 E' meglio una cattiva parola dal marito che una buona dal fratello.


  L'UOMO

 Un bel naso, fa un bell'uomo.


 Troppo lungo, non fu' mai buono.


 Uom che ghigna,can che rigna, non te ne fidare.


 Guardati da' segnati da Cristo.


 Bacio di bocca, spesso cuor non tocca.


 Non fu mai guercio senza maligna.


 Val piu' una berretta, che cento cuffie.


 E non son tutti uomini, quelli che pisciano al muro.


 Uomo piccolo,uomo ardito.


 Tanto e' dir Raperino, quanto ladro e assassino.


 La peggio carne a conoscere, e' quella dell'uomo.


 Gli uomini non si misurano a canne.


 Quando la barba fa bianchino, lascia la donna e tienti il vino.


 Se vuoi condurre un uomo a imbarbogire, fallo ingelosire.


 Un uomo nuoce a cento, e cento non giovano a uno..


  LA DONNA

 Pecore e donne, a casa a buon'ora.


 Dove' la civetta, ci cala sempre qualche uccello.


 Figli, vigne e giardini, guardali dai vicini.


 Non fu mai s bella scarpa, che non doventi una ciabatta.


 Da una donna a una mucca, ci corre un par di corna.


 Donne, asini e noci, voglion le mani atroci.


 Donna specchiante, poco filante.


 Anche le brutte si maritano.


 Femmine e galline, per girellar troppo, si perdono.


 Le smarrite si ritrovano, le perdute no.


 Una femmina da ben, e il pievan che la mantien.


 Dove donna domina, tutto contamina.


 Le belle senza dote, trovano piu' amanti che mariti.


 Donne e oche, tienne poche.


 Le donne dicono sempre il vero, ma non lo dicono tutto intero.


 Chi nasce bella, la non e' in tutto povera.


 Le buone donne non hanno n occhi, n orecchi.


 Chi fila e fa filare, buona massaia si fa chiamare.


 Donna e popone, beato chi se n'appone.


 La donna come la castagna, bella di fori... dentro la magagna.


 Le donne, pigliano bene le pulci.


 Lacrime di donna, fontana di malizia.


 Le donne : purgatorio della borsa,  paradiso del corpo, inferno dell'anima.


  LA TAVOLA

 Il pane degli altri, ha sette croste.


 Chi non mangia, ha gia mangiato.


 A mangiare e a bestemmiare, tutto sta nel cominciare.


 Burro di vacca, cacio di pecora, ricotta di capra.


 Il corpo piglia quel che gli di, sia poco, sia assai.


 Chi mangia il pesce, caca le lische.


 Al mangiar gaudeamus , al pagar suspiramus .


 La meglio carne quella intorno all'osso.


 Corpo unto e panni strappati.


 Pane e coltello, non empie mai budello.


 Mangiare senza bere.. murare a secco.


 Per la bocca si scalda il forno.


 Bisogna aver la fame secondo i bocconi.


 In corpo c' buio.


 Non ti mettere in cammino, se la bocca un s di vino.


 Quello che non strozza... ingrassa.


 Vin che salti, pan che canti, formaggio che pianga.


 Meno siamo a tavola, e pi si mangia.


 Si deve mangiar per vivere, non vivere per mangiare.


 Chi non sa cuocere il pesce... l'arrostisca!


 Sacco vuoto non st ritto.


 Battere i denti e le ganasce a vto, gli scote pi la fame del tremoto.


 Olio , pepe e sale, sarebbe buono anche uno stivale.


 Il pan di casa stufa.


 Pane finch dura, ma il vino a misura.


 Dio mi guardi da chi non beve vino.


 A tavola un s'invecchia !


 I meglio bocconi son quelli che strozzano.


 Son pi i pasti che i giorni.

  DIO E I CASI DELLA VITA

 Onesta' sta bene anche in chiasso


 Perdona a tutti, ma niente  a te.


 Nessuno divento' mai povero per far limosene.


 Chi si fa chodo, muore inchiodato.


 Cristo mor su chiodi, lui ci campa.


 E' meglio un presente che cento futuri.


 Il tempo speso bene, e' un gran guadagno.


 Chi e' uso alle cipolle, non vada a' pasticcini.


 A usanza nuova, non correre.


 Chi perde, si gratti.


 Si perde molto, per giocar troppo.


 Chi paga innanzi, servito dopo.


 Fiorentin mangia fagiuoli, lecca piatti e romaglioli.


 Dal giudice, chi ha ragione teme, chi ha torto spera.


 Guelfo son io e ghibellin m'appello;chi mida' di piu', volter mantello.


 Una bella gabbia, non nutre uccello.


 Col tempo e con la paglia, si maturan le sorbe.


 A pensar male ci s'indovina.


 Quando brucia il vicinato, porta l'acqua a casa tua.


 V in piazza vedi e odi, torna a casa bevi e godi.


 Alla prima si perdona, alla seconda si bastona.


 Battere i denti e le ganasce a vto,scote pi la fame del tremoto.


 Chi non l'ha all'uscio, l'ha alla finestra.


 Agli zoppi, grucciate.


 Chi a dozzina, non comanda.


 Tutto s'accomoda fuorch l'osso ddi collo.


 Quando s'ha a rompere il collo, si trova la scala.


 Chi cammina a buona fede, i pidocchi se lo mangiano.


 Il pidocchio che casc nella tramoggia, si credeva d'esser il mugnaio.

 Una pulce non leva il sonno.


 Pensa molto, parla poco e scrivi meno.


 Lingua cheta e fatti parlanti.


 Non sempre fugge, chi volta le spalle.


 Non tutto quello che ciondola, cade.


                           

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RICAPITOLANDO by Maurizio Fallani - LASTRA A SIGNA - Firenze

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Molti proverbi sono da racconti orali raccolti da me, gli altri tratti da queste pubblicazioni :

Proverbi Toscani - Bpnechi Editore

Cultura Contadina in Toscana. Bonechi Editore